SILHOUETTE – Lato B “UP”

BELEN RODRIGUEZ E IL SEGRETO DEL SUO LATO B

ANSA/CLAUDIO ONORATI
ANSA/CLAUDIO ONORATI

Non passa inosservato e molte donne vorrebbero averlo come il suo.
Tutto merito della natura?
C’è chi dice (forse) no

Se c’è una cosa su cui si può barare poco è il lato B: se è eccessivo, se è inesistente, se ha poco tono non c’è culotte che tenga. E così se il didietro perfetto di Belén suscita così tanta ammirazione e sospetto, non ci si può meravigliare troppo. Quale sospetto? Che non sia tutta farina del suo sacco. A soffiare sul fuoco c’è anche un gossip secondo cui il nome di Belén sarebbe stato sentito nei corridoi della clinica londinese per vip, la Cosmetic Solution di Harley Street. A quanto pare la showgirl argentina mostrerebbe non più i risultati delle iniezioni di filler (cui pare ricorresse anni fa per mantenere le sue rotondità) ma gli effetti di un altro tipo di stratagemma: i fili d’oro. Che sia merito di acido ialuronico, di fili d’oro o di madre natura (come siamo più propensi a pensare) resta il fatto che esistono diverse soluzioni per rimodellare i glutei e risolvere quello che per molte è un vero e proprio cruccio. In aiuto ci sono la chirurgia plastica e la medicina estetica. E ovviamente tanta ginnastica.

LA TECNICA DEI FILI

I fili per uso estetico, in campo medico chirurgico, stanno da qualche anno vivendo un buon momento. Sono infatti una soluzione semplice per contrastare il rilassamento causato dal cedimento muscolare e cutaneo. E anche quando si parla di glutei si rivelano tra le opzioni meno invasive per ridefinire la forma e la proiezione. La tecnica è semplice e le controindicazioni sono poche. Certamente è necessaria una selezione iniziale da parte del chirurgo che deve valutare di caso in caso. Di fili ne esistono di diverso tipo e, anche in base al materiale, esistono vari metodi di applicazione: ci sono quelli d’oro, quelli biostimolanti in polidiossanone e quelli in silicone ricoperti di poliestere detti di sospensione. Per i glutei, se non sono troppo abbondanti, vengono usati per un effetto push-up. Ma si usano anche per guance, sottomento, collo, décolleté, pancia, braccia, interno cosce, ginocchia.

Una soluzione che permette un buon sollevamento dei glutei è quella con i fili di sospensione. «Vengono utilizzati fili di silicone ricoperti di poliestere» spiega Raoul Novelli, specialista in Chirurgia plastica a Milano, che ha perfezionato questa tecnica chiamandola B_Up! «Si tratta di un materiale permanente, tollerato dall’organismo, il cui effetto liftante dura negli anni. Il filo viene introdotto attraverso un’incisione di circa 3 mm passando con l’ago a cui è ancorato e, girando intorno al gluteo in punti programmati, viene poi annodato nella parte mediale verso il coccige, in modo che la cicatrice sia interamente nascosta. A seconda della forma del gluteo e della quantità di tessuto da sollevare, è possibile fare più cerchiaggi, inserendo un numero maggiore di fili, sino a ottenere il risultato desiderato» spiega il chirurgo. «Per un risultato ancora più evidente c’è la nuova versione della tecnica dove vengono usati dei sostegni (detti pilastri) che stabilizzano i cerchiaggi e contrastano ancor meglio la forza di gravità dove serve» conclude il dottor Novelli.
Il costo di questo tipo di intervento parte da 4.500 euro.